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DOC · dal 1999

Castelli Romani

Wine · PDO · 26 comuni

Riconosciuta dal 1999, la denominazione Castelli Romani si estende su 26 comuni del Lazio, includendo territori come Albano Laziale e Castel Gandolfo. Rispetto ad altre denominazioni regionali, questo disciplinare si caratterizza per una precisa scelta produttiva: esclude del tutto la categoria riserva e consente la produzione del vino rosato sia tramite vinificazione a contatto limitato delle uve a bacca nera, sia mediante il taglio di uve bianche e nere. Con una resa massima consentita di 16,5 t/ha e un titolo alcolometrico minimo del 10,5% vol per le tipologie bianco e rosato, la produzione si concentra su un profilo sensoriale fresco e armonico.

Malvasia (bianca di Candia e puntinata) %min 10.5% volmax 165 q/hasource ↗
Zona di produzione
Produttori0 verificati

I fatti

Colore
paglierino più o meno intenso
Gusto
fresco, armonico, secco, talvolta frizzante e/o amabile

I produttori 0

Domande frequenti

Dove si produce Castelli Romani?
Castelli Romani si produce in 26 comuni in Lazio: Albano Laziale, Aprilia, Ardea, Ariccia e altri.
Con quale vitigno si fa Castelli Romani?
Castelli Romani si produce con Malvasia (bianca di Candia e puntinata), Trebbiano (toscano, di Soave, verde e giallo), altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per la Regione Lazio.
Qual è la gradazione minima di Castelli Romani?
La gradazione alcolica minima di Castelli Romani è 10.5% vol.
Cosa significa DOC?
DOC (Denominazione di Origine Controllata) certifica che un vino è prodotto in una zona delimitata secondo il suo disciplinare ufficiale.
Castelli Romani DOC — vino del Lazio | ItalyTasteMap