San Martino della Battaglia
Wine · PDO · 5 comuni
Riconosciuta dal 1996, la DOC San Martino della Battaglia si distingue nettamente nel panorama vinicolo del Garda per l'impiego del vitigno Tocai Friulano, che deve rappresentare almeno l'ottanta per cento dell'uvaggio. Nei territori di cinque comuni, tra cui Sirmione, ottanta produttori coltivano questa varietà che esprime nel bicchiere un tipico retrogusto di mandorla. La specificità unica della denominazione risiede nella versione Liquoroso: ottenuta per alcolizzazione del mosto parzialmente fermentato, senza alcuna concentrazione consentita, raggiunge il quindici per cento di alcol minimo e può integrare fino al dieci-quindici per cento di vino dell'annata precedente affinato in barrique, sviluppando caratteristiche note di legno.
I fatti
- Colore
- giallo citrino tendente al dorato con l'affinamento
- Gusto
- fresco, secco rotondo, con retrogusto leggero di mandorla
- Consorzio
- Consorzio Valtènesi →
I produttori 80
+ altri 74 — tutti dall'elenco ufficiale del consorzio
Domande frequenti
- Dove si produce San Martino della Battaglia?
- San Martino della Battaglia si produce in 5 comuni in Lombardia: Desenzano del Garda, Lonato del Garda, Peschiera del Garda, Pozzolengo e altri.
- Con quale vitigno si fa San Martino della Battaglia?
- San Martino della Battaglia si produce con Tocai Friulano (min 80%), altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione in Lombardia e provincia di Verona (esclusi aromatici).
- Qual è la gradazione minima di San Martino della Battaglia?
- La gradazione alcolica minima di San Martino della Battaglia è 11.5% vol.
- Cosa significa DOC?
- DOC (Denominazione di Origine Controllata) certifica che un vino è prodotto in una zona delimitata secondo il suo disciplinare ufficiale.