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IGT · dal 1999

Valle d'Itria

Wine · PGI · 8 comuni

Riconosciuta dal 1999, l'IGT Valle d'Itria tutela la produzione vinicola di un territorio circoscritto a soli 8 comuni delle province di Bari, Brindisi e Taranto, tra cui Alberobello e Locorotondo. A differenza di altre designazioni regionali, questo disciplinare consente l'indicazione in etichetta di due vitigni combinati al 100%, a patto che la varietà minoritaria superi la soglia del 15%. Per le tipologie da uve stramature è prescritto un preciso appassimento, anche sulla pianta o su tradizionali graticci, per raggiungere un titolo alcolometrico minimo del 15% vol, mentre la versione rossa base si attesta su un limite di rendimento di 22.0 t/ha e un alcol minimo dell'11.0% vol.

Negroamaro %min 11% volmax 220 q/hasource ↗
Zona di produzione
Produttori0 verificati

I fatti

Colore
dal rosso rubino al granato (Rosso base)
Gusto
da secco ad abboccato, armonico

I produttori 0

Domande frequenti

Dove si produce Valle d'Itria?
Valle d'Itria si produce in 8 comuni in Puglia: Alberobello, Ceglie Messapica, Cisternino, Crispiano e altri.
Con quale vitigno si fa Valle d'Itria?
Valle d'Itria si produce con Negroamaro, Primitivo, Susumaniello, Uva di Troia, Verdeca, Bombino bianco, Bianco di Alessano, Minutolo, Malvasia nera (di Brindisi e/o di Lecce), Aglianico.
Qual è la gradazione minima di Valle d'Itria?
La gradazione alcolica minima di Valle d'Itria è 11% vol.
Cosa significa IGT?
IGT (Indicazione Geografica Tipica) identifica vini tipici di un'area geografica più ampia, con regole più flessibili di DOC/DOCG.
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