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Brunello di Montalcino: la guida completa

Quick answer

Il Brunello di Montalcino è un vino rosso DOCG prodotto al 100% da uve Sangiovese, coltivate esclusivamente nel territorio amministrativo del comune di Montalcino, in Toscana. Deve invecchiare almeno 48 mesi prima di essere immesso in commercio — di cui 24 in legno — fino a 60 mesi per la Riserva. Individuato come vino a sé stante nell'Ottocento, è diventato DOC nel 1966 e DOCG, la classificazione più alta in Italia, nel 1980.

Perché è una DOCG

La DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) è il livello più alto della classificazione enologica italiana, riservato a vini con una storia consolidata e un disciplinare di produzione abbastanza rigoroso da garantire sia l'origine sia lo stile. Il disciplinare del Brunello di Montalcino richiede Sangiovese al 100% (localmente chiamato Sangiovese Grosso o, storicamente, "Brunello"), una resa massima di 8 tonnellate per ettaro, un titolo alcolometrico minimo naturale del 12,5%, e un invecchiamento minimo complessivo di 48 mesi dalla vendemmia prima che il vino possa essere venduto, di cui almeno 24 mesi in legno. La menzione Riserva porta quel minimo a 60 mesi.

La zona: un solo comune, non un'area vasta

A differenza di molte DOCG italiane che si estendono su più comuni, l'intera zona di produzione del Brunello di Montalcino si trova dentro i confini amministrativi di un solo comune: Montalcino, in provincia di Siena. Ogni bottiglia etichettata Brunello di Montalcino proviene da vigneti coltivati entro quei confini — non esiste una "area di Montalcino" più ampia. Questa regola del comune unico è parte del motivo per cui il vino risulta insolitamente coerente nello stile da un produttore all'altro, pur variando i singoli vigneti per altitudine ed esposizione.

Vitigno e stile

Il Brunello è fatto di Sangiovese e solo Sangiovese — non sono ammessi vitigni di taglio, a differenza delle piccole percentuali tradizionali (oggi facoltative) previste dal Chianti Classico per altre varietà. Il vino si presenta tipicamente di colore rosso rubino intenso che tende al granato con l'invecchiamento, asciutto, caldo, strutturato, costruito per reggere tannino e acidità per una lunga vita in bottiglia: non è uno stile di facile beva, ed è proprio questo il senso del lungo obbligo di invecchiamento.

Brunello e Rosso di Montalcino

Stesso comune, stesso vitigno, ma un vino diverso: il Rosso di Montalcino è la DOC (non DOCG) prodotta nella stessa zona con uve Sangiovese provenienti da vigne più giovani oppure semplicemente declassate per un'uscita anticipata. Invecchia una frazione del tempo — circa un anno, non quattro — ed è pensato per essere più pronto molto prima. I produttori usano spesso il Rosso di Montalcino come il vino più accessibile e a rotazione più rapida che sostiene economicamente la lunga attesa richiesta dal Brunello.

Il consorzio e chi lo produce

La produzione è seguita dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, l'associazione dei produttori responsabile della tutela della denominazione e dell'applicazione del disciplinare. Oggi riunisce le aziende che producono Brunello tra i circa duecento produttori registrati a Montalcino, dalle tenute storiche alle cantine familiari più piccole — un numero cresciuto molto dopo la promozione a DOCG del 1980, che ha portato il vino sulla mappa internazionale.

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FAQ

Il Brunello di Montalcino è sempre 100% Sangiovese?

Sì — il disciplinare richiede uve Sangiovese al 100% (localmente Sangiovese Grosso), senza altre varietà ammesse nel taglio.

Quanto deve invecchiare il Brunello di Montalcino prima di essere venduto?

Almeno 48 mesi dalla vendemmia, di cui almeno 24 in legno. La Riserva deve invecchiare almeno 60 mesi.

Qual è la differenza tra Brunello e Rosso di Montalcino?

Entrambi nascono da Sangiovese coltivato a Montalcino, ma il Rosso di Montalcino è una DOC che esce dopo circa un anno di invecchiamento, mentre il Brunello è una DOCG che deve invecchiare almeno 48 mesi — uno standard produttivo molto più lungo e rigoroso.

Dove si produce esattamente il Brunello di Montalcino?

Interamente nel territorio amministrativo del comune di Montalcino, in provincia di Siena, Toscana — nessun comune limitrofo rientra nella zona.

Quando è diventato DOCG il Brunello di Montalcino?

È stato riconosciuto DOC nel 1966 ed è stato promosso a DOCG, la classificazione enologica più alta in Italia, nel 1980 — uno dei primi vini a ricevere questo riconoscimento.

Built from the official EU registration and product specification for this denomination — see Sources & methodology.

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