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Come riconoscere il vero Parmigiano Reggiano

Quick answer

Il vero Parmigiano Reggiano DOP è prodotto esclusivamente con latte vaccino crudo parzialmente scremato da bovine alimentate con foraggi locali, limitato alle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e parte di Bologna e Mantova, con una stagionatura minima di 12 mesi. Le forme autentiche presentano sulla crosta la marchiatura a fuoco con la scritta punteggiata, il codice del caseificio e la data di produzione: l'unico vero sigillo di garanzia contro le imitazioni.

Cosa prevede davvero il disciplinare DOP

Il Parmigiano Reggiano deve essere ottenuto da latte vaccino crudo — mai pastorizzato — proveniente da bovine alimentate prevalentemente con foraggi della zona d'origine, attraverso un processo a pasta cotta e a lenta maturazione. Il disciplinare di produzione fissa la stagionatura minima a 12 mesi, anche se la maggior parte delle forme destinate al consumo da tavola supera ampiamente questa soglia.

La zona d'origine: cinque province, non solo Parma

Nonostante il nome, la zona di produzione tutelata non si limita alla provincia di Parma. L'area delimitata comprende le province di Modena, Parma e Reggio Emilia per intero, oltre alla parte della provincia di Bologna a sinistra del fiume Reno e alla parte della provincia di Mantova a destra del fiume Po, per un totale di 133 comuni.

La marchiatura sulla crosta: la prova definitiva

Ogni forma autentica viene marchiata a fuoco lungo tutta la scalotta con la scritta "PARMIGIANO-REGGIANO", il numero di matricola del caseificio produttore, il mese e l'anno di produzione, insieme alla caratteristica punzonatura a piccoli punti che ricopre l'intera circonferenza. Anche nelle porzioni preconfezionate o nel grattugiato deve essere visibile una traccia di questa marchiatura sulla crosta; in caso contrario, non si tratta di vero Parmigiano Reggiano.

Stagionatura di 12, 24, 36 o più mesi: cosa cambia

Con il prolungarsi della stagionatura oltre i 12 mesi minimi, l'umidità del formaggio diminuisce e si formano i caratteristici cristalli bianchi di tirosina, che donano alle forme più vecchie la tipica consistenza friabile e un sapore più intenso e concentrato. Oltre la soglia minima dei 12 mesi, queste evoluzioni non sono imposte dal disciplinare: si tratta di scelte di stile e posizionamento di prezzo, non di criteri di autenticità.

285 caseifici, una sola denominazione

Il formaggio viene prodotto in circa 285 caseifici registrati all'interno della zona delle cinque province. Si tratta perlopiù di piccole realtà cooperative che lavorano il latte conferito da una manciata di allevamenti locali — una struttura produttiva rimasta pressoché identica da molto prima che la DOP venisse ufficializzata nel 1996.

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FAQ

Il Parmigiano Reggiano si può produrre fuori dalle cinque province?

No — il disciplinare limita rigorosamente la produzione alle province di Parma, Reggio Emilia e Modena per intero, più porzioni di quelle di Bologna e Mantova. Qualsiasi formaggio prodotto altrove non può utilizzare questo nome.

Qual è il periodo minimo di stagionatura?

Il minimo è di 12 mesi dalla produzione, anche se moltissime forme vengono lasciate stagionare per 24, 36 o più mesi per ottenere una consistenza più friabile e aromi più intensi.

Il Grana Padano è la stessa cosa?

No — il Grana Padano è una DOP distinta con un proprio disciplinare, una zona di produzione molto più ampia e una stagionatura minima inferiore. Sono formaggi affini ma non intercambiabili.

Come si riconosce un falso?

Verificando la presenza sulla crosta del marchio a fuoco "PARMIGIANO-REGGIANO", della matricola del caseificio e della data di produzione. L'assenza di questi marchi impressi sulla crosta rivela che non si tratta del prodotto autentico.

È sempre prodotto con latte crudo?

Sì — il disciplinare impone l'uso esclusivo di latte vaccino crudo parzialmente scremato; l'uso di latte pastorizzato non è consentito.

Built from the official EU registration and product specification for this denomination — see Sources & methodology.

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